La formazione teorico pratica nell'indirizzo clinico
specifico dell'Istituto si prefigge, nel primo biennio di Corso,
i seguenti obiettivi:
a) fornire una conoscenza degli assunti di base dell'epistemologia
cibernetica, della teoria dei sistemi viventi e della teoria della
comunicazione umana;
b) introdurre gli allievi alla applicazione dei principi
teorici del modello sistemico-relazionale nella lettura delle relazioni
umane e, in specifico, della famiglia come sistema;
c) introdurre gli allievi alla comprensione e alla
decodifica dei quadri psicopatologici e dei fenomeni clinici in
termini di ipotesi sistemica e contestuale;
d) consentire l'apprendimento guidato: delle modalità
di raccolta delle informazioni; della logica che guida la formulazione
di una ipotesi sistemica; delle tecniche per la conduzione del colloquio.
L'approfondimento degli aspetti teorici e di teoria
della tecnica propri dell'indirizzo specifico dell'Istituto affronterà,
nel primo biennio di Corso, i seguenti argomenti:
c) Sistemi comunicativi umani e loro proprietà.
La formazione pratica al modello psicoterapeutico
elaborato dall'Istituto prevede, nel primo biennio di Corso, le
seguenti aree formative:
a) Il setting terapeutico.
c) I servizi e le organizzazioni come sistemi.
La formazione teorico pratica nell'indirizzo specifico
della Scuola si svolge all'interno di un piccolo gruppo condotto
da un Didatta della Scuola assistito da un allievo-didatta in formazione.
Gli incontri prevedono una modalità di conduzione atta a
stimolare negli allievi un apprendimento basato prevalentemente
sull'esperienza e sul coinvolgimento personale.
L'allievo sarà quindi invitato costantemente ad una partecipazione
attiva, che prevederà i seguenti momenti:
a) discussione critica dei contenuti appresi nel corso
delle lezioni teoriche previste dagli insegnamenti di Psicologia
Generale, Psicologia dello Sviluppo, Psicopatologia e Diagnostica
Clinica;
b) lettura e discussione del materiale bibliografico
indicato dal docente;
c) osservazione e discussione guidata del materiale
videoregistrato relativo a processi clinici condotti dai Direttori
e dai Didatti della Scuola;
d) esercitazioni pratiche finalizzate a consentire
un apprendimento diretto ed esperienziale del modello clinico proposto;
tali esercitazioni verranno condotte con le tecniche della simulata
e del role-playing. Le esercitazioni potranno essere videoregistrate
per consentire una riflessione sulle difficoltà e le risorse
dell'allievo;
e) momenti di discussione di gruppo finalizzati alla
riflessione critica ed alla elaborazione guidata delle differenti
esperienze di tirocinio dei singoli allievi in formazione;
f) momenti di discussione ed approfondimento delle
dinamiche di gruppo, condotti secondo una lettura sistemica del
definirsi delle relazioni in atto, ed eventualmente attraverso tecniche
specifiche quali la 'scultura' del gruppo.
BIBLIOGRAFIA
Bibliografia essenziale
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Adelphi, Milano 1976.
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Articoli
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Ecologia della mente, n. 5, 1988.
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doppi legami, circuiti riflessivi", Terapia Familiare, n. 14,
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famiglia: giorni pari e giorni dispari", Arch. Psicol. Neurol.
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Terapia Familiare, n. 7, 1980.
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Testi consigliati
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Castellucci A., Fruggeri L., Marzari M., Il tempo
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Leonardi P., Viaro M., Conversazione e terapia, Cortina,
Milano 1990.
Malagoli Togliatti M., Telfener U. (a cura di), Dall'individuo
al sistema. Manuale di psicopatologia relazionale, Boringhieri,
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Selvini Palazzoli M., L'anoressia nervosa. Dalla terapia
individuale alla terapia familiare, Feltrinelli, Milano 1981.
Sluzki C., Ransom D., Il doppio legame, Astrolabio,
Roma 1980.
Watzlawick P., Weakland J. (a cura di), La prospettiva
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Watzlawick P., Weakland J., Fisch R., Change, Astrolabio,
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Wiener N., Introduzione alla cibernetica, Boringhieri,
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Von Bertalanffy L., Teoria generale dei sistemi, Franco
Angeli, Milano 1974.
Secondo biennio
Obiettivi
Nel secondo biennio di Corso la formazione teorico-pratica
all'esercizio della psicoterapia secondo lo specifico modello dell'Istituto
ha i seguenti obiettivi:
a) fornire una conoscenza dei più recenti sviluppi
dell'epistemologia cibernetica, delle teorie della funzione osservativa,
della teoria dei sistemi autopoietici, delle teorie costruttiviste
e delle teorie dell'autoorganizzazione;
b) introdurre gli allievi alla applicazione dei principi
teorici della cibernetica di secondo ordine nella lettura e nella
comprensione della relazione terapeutica e del processo terapeutico;
c) consentire l'apprendimento guidato, attraverso
esperienze dirette ed indirette, della pratica clinica ad indirizzo
sistemico-relazionale con la famiglia, la coppia, l'individuo;
d) promuovere la formazione personale al conseguimento
di una adeguata competenza nella conduzione della relazione interpersonale,
e in specifico della relazione psicoterapeutica.
Formazione Teorica
L'approfondimento degli aspetti teorici e di teoria
della tecnica propri dell'indirizzo specifico dell'Istituto affronterà,
nel secondo biennio, i seguenti argomenti:
a) Epistemologia cibernetica di secondo ordine
- Aspetti storici ed evoluzione dell'epistemologia
cibernetica.
- Epistemologia Genetica.
- Il concetto di Sistema Osservatore.
- Teorie della cognizione e autoreferenza.
- Ricorsività e concetti di secondo ordine. |
b) Teorie della funzione osservativa:
- La teoria dei sistemi autopoietici.
- Il concetto di autoorganizzazione dei sistemi viventi.
- Il costruttivismo radicale.
- Il costruzionismo sociale. |
c) Semantica della comunicazione umana:
- Le teorie narratologiche in psicologia.
- Gli aspetti semantici della comunicazione umana.
- Emozioni nella comunicazione ed estetica delle relazioni.
- I sistemi umani come sistemi di significati. |
d) Psicopatologia e semantica della comunicazione:
- Il concetto di co-costruzione.
- La famiglia come processo di costruzione di significati.
- Il dominio della psicopatologia come opzione descrittiva.
- La lettura della psicopatologia in termini costruttivisti. |
e) Teoria della tecnica
- La co-costruzione della realtà
terapeutica.
- L'autoriflessività e l'attenzione alle premesse
dell'osservatore.
- Parole-chiave e aspetti semantici della relazione
terapeutica.
- La scelta del dominio di descrizione come opzione
etica. |
Formazione clinica
La formazione pratica nel modello psicoterapeutico
elaborato dall'Istituto prevede, nel secondo biennio di Corso, le
seguenti aree formative:
a) Formazione al lavoro in équipe tramite utilizzo
dello specchio unidirezionale:
l'allievo partecipa a processi terapeutici condotti dai docenti
dell'Istituto, prendendo parte attiva all'interno dell'équipe
di supervisione del processo terapeutico.
b) Formazione personale alla conduzione del processo
terapeutico:
l'allievo partecipa come terapeuta, da solo o in co-terapia, ad
uno o più processi terapeutici con la supervisione diretta
dell'équipe guidata dal docente dell'Istituto.
c) Supervisione indiretta:
l'allievo viene invitato a presentare situazioni cliniche conosciute
nel corso del tirocinio pratico, ovvero situazioni lavorative seguite
all'interno della propria esperienza professionale, al fine di una
supervisione indiretta della conduzione del caso.
d) Formazione personale:
l'allievo può presentare al gruppo in formazione il genogramma
della propria famiglia d'origine affinchè il gruppo, guidato
dal docente, formuli ipotesi sistemiche relative alla scelta della
professione di psicoterapeuta ed alle personali difficoltà
dell'allievo nella formazione alla psicoterapia e nella conduzione
della relazione psicoterapeutica. Questo aspetto della formazione
personale, coerentemente con i principi teorici dell'istituto, non
viene considerato obbligatorio e costituisce comunque una libera
scelta dell'allievo.
Metodologia
La formazione teorico pratica nell'indirizzo specifico
della Scuola si svolge, anche nel secondo biennio, all'interno di
un piccolo gruppo condotto da un docente dell'Istituto assistito
da un allievo-didatta in formazione.
Per la parte di teoria e di teoria della clinica essa
prevederà, come nel primo biennio:
a) discussione critica dei contenuti appresi nel corso
delle lezioni teoriche previste dagli insegnamenti di Psicologia
Generale, Psicologia dello Sviluppo, Psicopatologia e Diagnostica
Clinica;
b) lettura e discussione del materiale bibliografico
indicato dal docente;
c) osservazione e discussione guidata del materiale
videoregistrato relativo a processi clinici condotti dai Direttori
e dai docenti della Scuola;
d) momenti di discussione di gruppo finalizzati alla
riflessione critica ed alla elaborazione guidata delle differenti
esperienze di tirocinio dei singoli allievi in formazione.
Per la parte di formazione alla pratica clinica, la
partecipazione attiva da parte dell'allievo sarà finalizzata
all'affrontare le dimensioni personali implicate nella conduzione
della relazione specificatamente terapeutica.
A questo fine essa prevederà:
a) esercitazioni pratiche finalizzate a
consentire un apprendimento diretto ed esperienziale del
modello clinico proposto. Tali esercitazioni verranno
condotte con le tecniche della simulata o del role-playing,
e verranno regolarmente videoregistrate per consentire
una successiva osservazione ed elaborazione relativa alle
risorse personali dell'allievo, alle sue specifiche difficoltà
nella conduzione della relazione terapeutica, ai progressi
compiuti in ordine a tali difficoltà.
b) momenti di discussione ed approfondimento delle dinamiche
di gruppo, condotti secondo una lettura sistemica del definirsi
delle relazioni in atto, ed eventualmente attraverso tecniche
specifiche quali la 'scultura' del gruppo.
c) partecipazione attiva alla pratica clinica e conduzione di
casi psicoterapeutici con la supervisione diretta del docente
dell'Istituto. |
BIBLIOGRAFIA
Bibliografia essenziale
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angeli esitano, Adelphi, Milano 1989.
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Articoli
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Narrativa, postmoderno e cibernetica", Connessioni, n. 3, 1998.
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Bianciardi M., "Sull'insegnamento
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Boscolo L., Bertrando P., "Terapia
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oggetto alla contestualizzazione come principio di metodo",
Connessioni, n. 3, 1998.
Goolishian H., Anderson H., "Strategia
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Familiare, n. 39, 1992.
Mosconi A., Gonzo M., Sorgato R., Tirelli
M., Tomas M., "Ipotesi diagnostiche e relazione terapeutica:
ricorsività e coerenza del 'Milano model' ", Connessioni,
n. 5, 1999
Sluzki C., "La trasformazione
terapeutica delle trame narrative", Terapia Familiare, n. 36,
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Ugazio V., "Oltre la scatola nera",
Terapia Familiare, n. 19, 1985.
Testi consigliati
Andolfi M., Angelo C., Tempo e mito
nella psicoterapia familiare, Boringhieri, Torino 1987.
Bateson G., Una sacra unità,
Adelphi, Milano 1997.
Boszormenyi-Nagy I., Lealtà
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Bowen M., Dalla famiglia all'individuo,
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