Testi Consigliati

Secondo Biennio

Testi Consigliati

Andolfi M., Angelo C., Tempo e mito nella psicoterapia familiare, Boringhieri, Torino 1987.


Bateson G., Una sacra unità, Adelphi, Milano 1997.


Boszormenyi-Nagy I., Lealtà invisibili, Astrolabio, Roma 1988.


Bowen M., Dalla famiglia all'individuo, Astrolabio, Roma 1979.


Ceruti M., Il vincolo e la possibilità, Feltrinelli, Milano 1986.


Cirillo S., Di Blasio P., La famiglia maltrattante: diagnosi e terapia, Cortina, Milano 1989.


De Shazer S., Chiavi per la soluzione in terapia breve, Astrolabio, Roma 1986.


Fruggeri L., Famiglie. Dinamiche interpersonali e processi psicosociali, NIS, Roma 1997.


Haley J., Le strategie della psicoterapia, Sansoni, Firenze 1974.


Maturana H., Varela F., Autopoiesi e cognizione. La realizzazione del vivente, Marsilio, Venezia 1988.


Marzari M., La costruzione della differenza, Clueb, Bologna 1991.


Minuchin S., Famiglie e terapia della famiglia, Astrolabio, Roma 1981.


Selvini Palazzoli M., Cirillo S., Selvini M., Sorrentino A.M., I giochi psicotici nella famiglia, Cortina, Milano 1988.


Stierlin H., Dalla psicoanalisi alla terapia della famiglia, Boringhieri, Torino 1979.


Ugazio V. (a cura di), Emozioni, soggetto, sistemi, Vita e Pensiero, Milano 1991.


Watzlawick P., La realtà della realtà, Astrolabio, Roma 1976.

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Articoli Scientifici

Bertrando P., "Testo e contesto. Narrativa, postmoderno e cibernetica", Connessioni, n. 3, 1998.


Bianciardi M., "La dipendenza secondo Bateson", Connessioni, n. 4, settembre 1993.


Bianciardi M., "Complessità del concetto di contesto", Connessioni, n. 3, 1998.


Bianciardi M., "Autonomia del vivente e criteri diagnostici", Connessioni, n. 5, 1999.


Bianciardi M., "Sull'insegnamento della pratica clinica", Connessioni, n. 11, 2002.


Bianciardi M., Bertrando P., "Terapia etica. Una proposta per l'etica postmoderna". Terapia Familiare, n. 69, 2002.


Boscolo L., Bertrando P., "Terapia sistemica e linguaggio", Connessioni, n. 1, 1997.


Cecchin G., "Linguaggio, azione, pregiudizio", Connessioni, n. 1, 1997.


Dell P.F., "Bateson e Maturana: verso una fondazione biologica delle scienze sociali", Terapia Familiare, n. 21, 1986.


Fruggeri L., "Dal contesto come oggetto alla contestualizzazione come principio di metodo", Connessioni, n. 3, 1998.


Goolishian H., Anderson H., "Strategia ed intervento o non-intervento. Un problema teorico?", Terapia Familiare, n. 39, 1992.


Mosconi A., Gonzo M., Sorgato R., Tirelli M., Tomas M., "Ipotesi diagnostiche e relazione terapeutica: ricorsività e coerenza del 'Milano model' ", Connessioni, n. 5, 1999


Sluzki C., "La trasformazione terapeutica delle trame narrative", Terapia Familiare, n. 36, 1991.


Ugazio V., "Oltre la scatola nera", Terapia Familiare, n. 19, 1985.

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Bibliografia Essenziale

Bateson G., Bateson M.C., Dove gli angeli esitano, Adelphi, Milano 1989.


Bocchi G., Ceruti M. (a cura di ), La sfida della complessità, Feltrinelli, Milano 1985.


Boscolo L., Bertrando P., Terapia sistemica individuale, Cortina, 1996.


Bruner J., La ricerca del significato, Boringhieri, Torino 1992.


Cecchin G., Verità e pregiudizi, Cortina, Milano 1997.


von Foerster H., Sistemi che osservano, Astrolabio, Roma 1987.


Keeney B., L'estetica del cambiamento, Astrolabio, Roma 1985.


McNamee S., Gergen K. (a cura di), La terapia come costruzione sociale, Franco Angeli, Milano 1998.


Telfener U. (a cura di), La terapia sistemica, Astrolabio, Roma 1986.


Ugazio V., Storie permesse, storie proibite, Boringhieri, Torino 1998.


Watzlawick P. (a cura di), La realtà inventata, Feltrinelli, Milano 1988.


White M., La terapia come narrazione, Astrolabio, Roma 1992.

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Metodologia

La formazione teorico pratica nell'indirizzo specifico della Scuola si svolge, anche nel secondo biennio, all'interno di un piccolo gruppo condotto da un docente dell'Istituto assistito da un allievo-didatta in formazione.

 


Per la parte di teoria e di teoria della clinica essa prevederà, come nel primo biennio:


a) discussione critica dei contenuti appresi nel corso delle lezioni teoriche previste dagli insegnamenti di Psicologia Generale, Psicologia dello Sviluppo, Psicopatologia e Diagnostica Clinica;


b) lettura e discussione del materiale bibliografico indicato dal docente;


c) osservazione e discussione guidata del materiale videoregistrato relativo a processi clinici condotti dai Direttori e dai docenti della Scuola;


d) momenti di discussione di gruppo finalizzati alla riflessione critica ed alla elaborazione guidata delle differenti esperienze di tirocinio dei singoli allievi in formazione.

 


Per la parte di formazione alla pratica clinica, la partecipazione attiva da parte dell'allievo sarà finalizzata all'affrontare le dimensioni personali implicate nella conduzione della relazione specificatamente terapeutica.


A questo fine essa prevederà:

a) esercitazioni pratiche finalizzate a consentire un apprendimento diretto ed esperienziale del modello clinico proposto. Tali esercitazioni verranno condotte con le tecniche della simulata o del role-playing, e verranno regolarmente videoregistrate per consentire una successiva osservazione ed elaborazione relativa alle risorse personali dell'allievo, alle sue specifiche difficoltà nella conduzione della relazione terapeutica, ai progressi compiuti in ordine a tali difficoltà.

b) momenti di discussione ed approfondimento delle dinamiche di gruppo, condotti secondo una lettura sistemica del definirsi delle relazioni in atto, ed eventualmente attraverso tecniche specifiche quali la 'scultura' del gruppo.

c) partecipazione attiva alla pratica clinica e conduzione di casi psicoterapeutici con la supervisione diretta del docente dell'Istituto.

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Formazione Clinica

La formazione pratica nel modello psicoterapeutico elaborato dall'Istituto prevede, nel secondo biennio di Corso, le seguenti aree formative:


a) Formazione al lavoro in équipe tramite utilizzo dello specchio unidirezionale:

l'allievo partecipa a processi terapeutici condotti dai docenti dell'Istituto, prendendo parte attiva all'interno dell'équipe di supervisione del processo terapeutico.


b) Formazione personale alla conduzione del processo terapeutico:

l'allievo partecipa come terapeuta, da solo o in co-terapia, ad uno o più processi terapeutici con la supervisione diretta dell'équipe guidata dal docente dell'Istituto.


c) Supervisione indiretta:

l'allievo viene invitato a presentare situazioni cliniche conosciute nel corso del tirocinio pratico, ovvero situazioni lavorative seguite all'interno della propria esperienza professionale, al fine di una supervisione indiretta della conduzione del caso.


d) Formazione personale:

l'allievo può presentare al gruppo in formazione il genogramma della propria famiglia d'origine affinchè il gruppo, guidato dal docente, formuli ipotesi sistemiche relative alla scelta della professione di psicoterapeuta ed alle personali difficoltà dell'allievo nella formazione alla psicoterapia e nella conduzione della relazione psicoterapeutica. Questo aspetto della formazione personale, coerentemente con i principi teorici dell'istituto, non viene considerato obbligatorio e costituisce comunque una libera scelta dell'allievo.

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Formazione Teorica

L'approfondimento degli aspetti teorici e di teoria della tecnica propri dell'indirizzo specifico dell'Istituto affronterà, nel secondo biennio, i seguenti argomenti:

 


a) Epistemologia cibernetica di secondo ordine

- Aspetti storici ed evoluzione dell'epistemologia cibernetica.

- Epistemologia Genetica.

- Il concetto di Sistema Osservatore.

- Teorie della cognizione e autoreferenza.

- Ricorsività e concetti di secondo ordine.

 


b) Teorie della funzione osservativa:

- La teoria dei sistemi autopoietici.

- Il concetto di autoorganizzazione dei sistemi viventi.

- Il costruttivismo radicale.

- Il costruzionismo sociale.

 


c) Semantica della comunicazione umana:

- Le teorie narratologiche in psicologia.

- Gli aspetti semantici della comunicazione umana.

- Emozioni nella comunicazione ed estetica delle relazioni.

- I sistemi umani come sistemi di significati.

 


d) Psicopatologia e semantica della comunicazione:

- Il concetto di co-costruzione.

- La famiglia come processo di costruzione di significati.

- Il dominio della psicopatologia come opzione descrittiva.

- La lettura della psicopatologia in termini costruttivisti.

 


e) Teoria della tecnica

- La co-costruzione della realtà terapeutica.

- L'autoriflessività e l'attenzione alle premesse dell'osservatore.

- Parole-chiave e aspetti semantici della relazione terapeutica.

- La scelta del dominio di descrizione come opzione etica.

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Obiettivi

Nel secondo biennio di Corso la formazione teorico-pratica all'esercizio della psicoterapia secondo lo specifico modello dell'Istituto ha i seguenti obiettivi:


a) fornire una conoscenza dei più recenti sviluppi dell'epistemologia cibernetica, delle teorie della funzione osservativa, della teoria dei sistemi autopoietici, delle teorie costruttiviste e delle teorie dell'autoorganizzazione;


b) introdurre gli allievi alla applicazione dei principi teorici della cibernetica di secondo ordine nella lettura e nella comprensione della relazione terapeutica e del processo terapeutico;


c) consentire l'apprendimento guidato, attraverso esperienze dirette ed indirette, della pratica clinica ad indirizzo sistemico-relazionale con la famiglia, la coppia, l'individuo;


d) promuovere la formazione personale al conseguimento di una adeguata competenza nella conduzione della relazione interpersonale, e in specifico della relazione psicoterapeutica.

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