Obiettivi

Primo Biennio

Testi Consigliati

Boscolo L., Cecchin G., Hoffman L., Penn P., Milan Systemic Family Therapy, Basic Books, New York, 1987.


Castellucci A., Fruggeri L., Marzari M., Il tempo del cambiamento, Franco Angeli, Milano 1984.


Fruggeri L. (a cura di), Modelli di interazione e processi di cambiamento, Clueb, Padova 1984.


Hoffman L., Principi di terapia della famiglia, Astrolabio, Roma 1984.


Leonardi P., Viaro M., Conversazione e terapia, Cortina, Milano 1990.


Malagoli Togliatti M., Telfener U. (a cura di), Dall'individuo al sistema. Manuale di psicopatologia relazionale, Boringhieri, Torino 1991.


Selvini Palazzoli M., L'anoressia nervosa. Dalla terapia individuale alla terapia familiare, Feltrinelli, Milano 1981.


Sluzki C., Ransom D., Il doppio legame, Astrolabio, Roma 1980.


Watzlawick P., Weakland J. (a cura di), La prospettiva relazionale, Astrolabio, Roma 1979.


Watzlawick P., Weakland J., Fisch R., Change, Astrolabio, Roma 1974.


Wiener N., Introduzione alla cibernetica, Boringhieri, Torino 1966.


Von Bertalanffy L., Teoria generale dei sistemi, Franco Angeli, Milano 1974.

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Articoli Scientifici

Bianciardi M., "Il concetto di Doppio Legame: una proposta di revisione logica", Terapia Familiare, n. 26, marzo 1988.


Boscolo L., Cecchin G., "Il problema della diagnosi dal punto di vista sistemico", Psicobiettivo, Vol. 8, 1988.


Cecchin G., "Revisione dei concetti di ipotizzazione, circolarità e neutralità: un invito alla curiosità", Ecologia della mente, n. 5, 1988.


Cronen V., Johnson K., Lannamann J., "Paradossi, doppi legami, circuiti riflessivi", Terapia Familiare, n. 14, 1993.


Selvini Palazzoli M., "Terapia della famiglia a transazione schizofrenica. Il controllo terapeutico del sovrasistema famiglia-terapisti", Terapia Familiare, n. 3, 1978.


Selvini Palazzoli M., Boscolo L., Cecchin G., Prata G., "La prima seduta di una terapia familiare sistemica", Terapia Familiare, n. 2, 1977.


Selvini Palazzoli M., Boscolo L., Cecchin G., Prata G., "Una prescrizione ritualizzata nella psicoterapia della famiglia: giorni pari e giorni dispari", Arch. Psicol. Neurol. Psich., n. 38, 1977.


Selvini Palazzoli M., Boscolo L., Cecchin G., Prata G., "Ipotizzazione Circolarità Neutralità", Terapia Familiare, n. 7, 1980.


Tomm K., "Le domande riflessive", Bollettino del CMTF, nn. 21, 22, 23, 24.


Ugazio V., "Ipotizzazione e processo terapeutico", Terapia Familiare, n. 16, 1984.

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Bibliografia Essenziale

Bateson G., Verso un'ecologia della mente, Adelphi, Milano 1976.


Bateson G., Mente e Natura, Adelphi, Milano 1984.


Bertrando P., Nodi familiari, Feltrinelli, Milano 1977.


Bertrando P., Toffanetti D., Storia della terapia familiare, Raffaello Cortina, Milano 2000.


Boscolo L., Bertrando P., I tempi del tempo, Boringhieri, Torino 1993.


Cancrini L. (a cura di), Verso una teoria della schizofrenia, Boringhieri, Torino 1977.


Cecchin G., Lane G., Ray W.L., Irriverenza, Franco Angeli, Milano 1993.


Gurman A., Kniskern D. (a cura di), Manuale di Terapia della Famiglia, Boringhieri, Torino 1995.


Selvini Palazzoli M., Boscolo L., Cecchin G., Prata G., Paradosso e controparadosso, Feltrinelli, Milano 1975.


Telfener U., Casadio L. (a cura di), SISTEMICA. voci e percorsi nella complessità, Bollati Boringhieri, Torino 2003.


Watzlawick P., Beavin J., Jackson D., Pragmatica della comunicazione umana, Astrolabio, Roma 1971.

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Metodologia

La formazione teorico pratica nell'indirizzo specifico della Scuola si svolge all'interno di un piccolo gruppo condotto da un Didatta della Scuola assistito da un allievo-didatta in formazione.

Gli incontri prevedono una modalità di conduzione atta a stimolare negli allievi un apprendimento basato prevalentemente sull'esperienza e sul coinvolgimento personale.

L'allievo sarà quindi invitato costantemente ad una partecipazione attiva, che prevederà i seguenti momenti:


a) discussione critica dei contenuti appresi nel corso delle lezioni teoriche previste dagli insegnamenti di Psicologia Generale, Psicologia dello Sviluppo, Psicopatologia e Diagnostica Clinica;


b) lettura e discussione del materiale bibliografico indicato dal docente;


c) osservazione e discussione guidata del materiale videoregistrato relativo a processi clinici condotti dai Direttori e dai Didatti della Scuola;


d) esercitazioni pratiche finalizzate a consentire un apprendimento diretto ed esperienziale del modello clinico proposto; tali esercitazioni verranno condotte con le tecniche della simulata e del role-playing. Le esercitazioni potranno essere videoregistrate per consentire una riflessione sulle difficoltà e le risorse dell'allievo;


e) momenti di discussione di gruppo finalizzati alla riflessione critica ed alla elaborazione guidata delle differenti esperienze di tirocinio dei singoli allievi in formazione;


f) momenti di discussione ed approfondimento delle dinamiche di gruppo, condotti secondo una lettura sistemica del definirsi delle relazioni in atto, ed eventualmente attraverso tecniche specifiche quali la 'scultura' del gruppo.

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Formazione Clinica

La formazione pratica al modello psicoterapeutico elaborato dall'Istituto prevede, nel primo biennio di Corso, le seguenti aree formative:

 


a) Il setting terapeutico.

- Analisi della domanda.

- Analisi del contesto allargato e delle caratteristiche dell'invio.

- Strutturazione della team terapeutica: uso dello specchio unidirezionale.

- Aspetti temporali del processo clinico.

- Formulazione di un contratto terapeutico.

 


b) La conduzione della seduta

- La scheda telefonica.

- Il Genogramma della famiglia.

- Il processo di ipotizzazione sistemica e l'utilizzo delle domande circolari.

- Gli aspetti non verbali della comunicazione nell' hic et nunc.

- Indagine ed ipotizzazione relative alla 'storia' del sistema familiare.

- L'ipotizzazione sulla relazione terapeutica e l'uso delle emozioni del terapeuta.

- La conclusione della seduta: il reframing, la connotazione positiva, il paradosso terapeutico, le prescrizioni e i rituali terapeutici.

 


c) I servizi e le organizzazioni come sistemi.

- L'analisi della rete dei servizi come sistema aperto.

- L'équipe di lavoro come sistema.

- Il sovrasistema famiglia-servizi.

- Dal contenuto al processo: l'integrazione strategica degli interventi.

- Peculiarità di specifici contesti e loro analisi sistemica.

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Formazione Teorica

L'approfondimento degli aspetti teorici e di teoria della tecnica propri dell'indirizzo specifico dell'Istituto affronterà, nel primo biennio di Corso, i seguenti argomenti:

a) Teoria Generale dei Sistemi

- Inquadramento storico ed evoluzione della teoria sistemica.
- Il concetto di Sistema.
- "Feed - back" e causalità circolare.
- Tipizzazione logica ed organizzazione gerarchica dei sistemi.
- Omeostasi e Cambiamento.

 

b) Teoria della Comunicazione

- Gli assiomi della Teoria della Comunicazione Umana.

- Comunicazione analogica e digitale.

- I livelli logici della Comunicazione Umana.

- I concetti di Ridondanza e di Regola.

- I modelli delle relazioni: complementarietà e simmetria.

 


c) Sistemi comunicativi umani e loro proprietà.

- I processi di definizione della relazione.

- Congruenze e incongruenze comunicative.

- I Paradossi della Comunicazione.

- Il concetto di Contesto.

 


d) La famiglia come sistema


- Il concetto di Ciclo Vitale.

- Aspetti strutturali della famiglia: confini generazionali, alleanze, coalizioni.

- La lettura sistemica della psicopatologia: la teoria del Doppio Legame.

- I differenti quadri psicopatologici e la loro lettura in termini sistemici e contestuali.

 


e) Teoria della tecnica

- Ipotizzazione: il concetto di ipotesi sistemica.

- Circolarità: le domande circolari e il loro utilizzo nella formulazione dell'ipotesi.

- Il concetto di Neutralità nella conduzione della seduta e sua evoluzione.

- L'importanza del tempo nel processo terapeutico.

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Obiettivi

La formazione teorico pratica nell'indirizzo clinico specifico dell'Istituto si prefigge, nel primo biennio di Corso, i seguenti obiettivi:

1.Fornire una conoscenza degli assunti di base dell'epistemologia cibernetica, della teoria dei sistemi viventi e della teoria della comunicazione umana.

2.Introdurre gli allievi alla applicazione dei principi teorici del modello sistemico-relazionale nella lettura delle relazioni umane e, in specifico, della famiglia come sistema.

3.Introdurre gli allievi alla comprensione e alla decodifica dei quadri psicopatologici e dei fenomeni clinici in termini di ipotesi sistemica e contestuale,

4.Consentire l'apprendimento guidato: delle modalità di raccolta delle informazioni della logica che guida la formulazione di una ipotesi sistemica; delle tecniche per la conduzione del colloquio.
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