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Convegno internazionale:

 

LA NATURA SISTEMICA DELL'UOMO

Il pensiero di Gregory Bateson a cento anni dalla nascita

 

 

L’avventura intellettuale di Gregory Bateson ha abbracciato gli ambiti più diversi, attraversando tutto il 900. Esponente di un pensiero squisitamente formale, Bateson dedicò la sua attenzione alle omologie tra discipline apparentemente distanti, passando, nel corso di un’erratica carriera, dall’antropologia alla psichiatria e alla psicoterapia, dall’etologia all’ecologia, fino ad approdare – attraverso l’epistemologia – a una difficile ricerca sul significato del sacro.

In tanta varietà, Bateson è rimasto sempre fedele ad alcune idee cardine, che hanno dato forma a quello che è oggi il pensiero sistemico: la natura sistemica dell’uomo, l’idea che la mente non coincide con il cervello, ma è una proprietà di tutti i sistemi organizzati, la rilevanza delle premesse inconsce e dell’epistemologia, il primato delle relazioni.

A cent’anni dalla nascita di Bateson, questo convegno si propone di fare il punto su quanto del suo pensiero può oggi essere mantenuto e ampliato, in un mondo molto diverso da quello che Bateson conosceva – e non necessariamente per il meglio. Per questo, abbiamo proposto a ciascun relatore di confrontare Bateson con un altro pensatore (suo o nostro contemporaneo), e verificare contrasti e convergenze: con Bateson, crediamo che solo nella differenza e nella visione binoculare si raggiunge un’autentica profondità.

 

 

I GIORNATA

 

Mattina: Le basi di un pensiero

Chairperson: Paolo Bertrando

 

 

9.00 Registrazione dei partecipanti

 

9.30 Apertura dei lavori

 

10.00 David Lipset.
Da William a Gregory Bateson: le radici.

10.45 Peter Harries-Jones.
Quel che l’epistemologia di Bateson ha fatto alla cibernetica di Wiener.

 

11.30
Pier Aldo Rovatti.
Bateson e il pensiero debole.

 

12.15 Discussione

 

 

Pomeriggio: Gli ambiti di un pensiero

Chairperson: Marco Bianciardi

 

 

14.30 Bateson/Mead: l’antropologia.
Proiezione del film Trance e dance a Bali (1938)

 

15.00 Sergio Manghi.
Lo schizofrenico di Bateson e il capro espiatorio di Girard: differenze e convergenze.

 

16.30 Telmo Pievani.
Da Darwin a Bateson e ritorno: un’evoluzione al plurale.

 

16.00 Coffee break

 

16.30 Pietro Barbetta.
Bateson e Foucault tra potere e degenerazione.

 

17.00 Gabriella Gilli.
Tra Bateson e Blake: l’arte ha già detto tutto?

 

17.30 Discussione

 

 

II GIORNATA

 

Mattina: Paradossi, psicopatologia, psichiatria

Chairperson: Pier Giuseppe Defilippi

 

 

9.45 Bateson e Jackson: doppio legame e altro.
Conversazione in video fra Jay Haley e John Weakland

 

10.00 Davide Zoletto.
Il legame Bateson Derrida.

10.30 Paolo Bertrando.
Bateson e Perceval: psichiatria, psicosi, illuminazione.

 

11.00 Coffe break

 

11.30 Cesare Maffei
Un approccio ecologico alla personalità

 

12.00 Luigi Boscolo.
Bateson a Milano: influenza del pensiero batesoniano sull’evoluzione clinica della terapia milanese.

12.30 Discussione

 

 

Pomeriggio: Psiche e cura

Chairperson: Clara Capello

 

 

14.30 Presentazione dell’edizione italiana del libro
La narrazione di Perceval, a cura di Gregory Bateson

 

16.00 Tavola rotonda: Impossibilità e necessità di una terapia batesoniana

 

Claudio Angelo

Marco Bianciardi

Giovanni Madonna

Massimo Schinco

 

18.00 Chiusura dei lavori

 

 

 

Relatori

Claudio Angelo

Didatta, Istituto di Terapia Familiare di Modena

 

Pietro Barbetta

Didatta, Centro Milanese di Terapia della Famiglia. Docente di Psicologia Clinica, Università di Bergamo

 

Paolo Bertrando

Direttore, Associazione Episteme, Torino

 

Marco Bianciardi

Responsabile della didattica, Associazione Episteme, Torino

 

Luigi Boscolo

Direttore, Centro Milanese di Terapia della Famiglia

 

Clara Capello

Professore Ordinario, Università di Torino

 

Pier Giuseppe Defilippi

Presidente, Cooperativa Emmeci, Torino

 

Gabriella Gilli

Docente di Psicologia dell’Arte e della Letteratura, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano

 

Peter Harries-Jones

Professore Emerito, Dipartimento di Antropologia, York University, Ontario

 

David Lipset

Professore Associato, Dipartimento di Antropologia, University of Minnesota

 

Giovanni Madonna

Responsabile della Sede di Napoli, Istituto Italiano di Psicoterapia Relazionale

 

Sergio Manghi

Docente di Sociologia della conoscenza, Università degli Studi di Parma

 

Cesare Maffei

Professore Ordinario di Psicologia Clinica, Università Vita-Salute San Raffaele, Milano

 

Telmo Pievani

Docente di Epistemologia, Università degli studi di Milano Bicocca. È fra i coordinatori del Festival della Scienza di Genova

 

Pier Aldo Rovatti

Docente di Filosofia contemporanea, Università di Trieste

 

Massimo Schinco

Didatta, Centro Milanese di Terapia della Famiglia

 

Davide Zoletto

Università di Udine

 

Nel corso del Convegno sarà esposta l’opera di

 

Paolo Monti

 

Immagine di Dollaro, 1989

“Un’immagine proiettata muta progressivamente fino alla sua completa sparizione”

 

 

Paolo Monti, architetto, dai primi anni ottanta realizza opere che stabiliscono con l’ambiente interazioni spazio-temporali, assottigliando la soglia tra visibile e non-visibile. Immagini possibili con tendenza a verificarsi, dove l’unica costante è il mutamento. Una ricerca posta tra arte e scienza che si realizza in opere in cui l’osservatore, attraverso ilcoinvolgimento attivo, diviene soggetto partecipante in grado di modificarle. La relazione tra corpo e ambiente fisico, estesa al limite percettivo tra visibile e non-visibile, acquista l’immediatezza della comunicazione sensoriale, assottigliando la demarcazione tra ciò che è evento e la possibilità di rappresentarlo.

 

 


 

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